Una nuotata per la nostra salute

Tra le varie attività fisiche che possiamo praticare a beneficio della funzione cardiaca e respiratoria si propone sicuramente anche il nuoto. Lo sappiamo da tempo  ma, secondo uno studio brasiliano pubblicato su Nature Scientific Report, questo sport potrebbe persino rivelarsi più salutare della corsa.

Nuotare

Un grande investimento per la nostra salute

Prima di entrare nel merito dello studio riassumiamo brevemente i tanti benefici del nuoto per il nostro organismo.

Per il sistema cardiorespiratorio

  • Migliora i livelli di colesterolemia.
  • Riduce la pressione arteriosa.
  • Abbatte il rischio di sviluppare una malattia cardiaca.
  • È un’opzione importante e ben tollerata per chi deve eseguire una cardioriabilitazione, ad esempio dopo un infarto.
  • È molto positivo anche per la funzione polmonare, permettendo al nostro corpo di usare l’ossigeno in maniera più efficiente.

Altri benefici

  • Brucia calorie e aiuta a perdere peso.
  • Rafforza la muscolatura di diversi distretti corporei, non solo di gambe e bacino.
  • Riduce lo stress sulle articolazioni: ciò può essere molto importante, ad esempio per le persone che soffrono di artrite.
  • Supporta un invecchiamento in buona salute.
  • Migliora la salute delle ossa, ad esempio dopo la menopausa.
  • Riduce ansia e depressione che, tra l’altro, contribuiscono al rischio cardiovascolare.
     

Meglio correre o nuotare?
 

Veniamo allo studio condotto dalla Federal University of São Paulo (UNIFESP) e diffuso dal gruppo Nature. Come spiega Andrey Jorge Serra, professore dell’università, corsa e nuoto sono due modi eccellenti per migliorare la salute cardiorespiratoria e proteggere il muscolo cardiaco ma “il nuoto ha un passo in più combinando adattamenti funzionali e strutturali che rendono il cuore più forte e più efficiente”.

“I nostri risultati dimostrano che il nuoto può avere un impatto particolare in situazioni che coinvolgono il recupero miocardico, la riabilitazione cardiaca e, soprattutto, la ricerca scientifica”. Infatti, i ricercatori hanno osservato anche che il nuoto, rispetto alla corsa, favorisce una maggiore modulazione del microRNA coinvolto nell’espressione genica e in vari processi che regolano la funzione delle cellule del cuore. Un ambito di ricerca da coltivare con ulteriori approfondimenti. Lo studio è stato condotto su un modello animale registrando la fitness cardiopolmonare e diversi altri parametri.

Attività, sempre
In ogni caso non rinunciamo mai a praticare regolarmente un’attività fisica a seconda delle nostre possibilità, preferenze e gradimento: vanno benissimo corsa, nuoto o altre proposte, ma anche camminare con una moderata intensità (circa 4 Km all’ora) per almeno 150-300 minuti alla settimana come raccomandano caldamente le linee-guida per la prevenzione cardiovascolare. 


Riferimenti