Arriva il freddo: più attenzione a reni e cuore
Con l'arrivo del freddo, trascorriamo meno tempo all'aperto, riducendo l'esposizione alla luce del sole e l'attività fisica. Abitudini che possono rappresentare un rischio soprattutto per chi soffre di una malattia renale cronica, con possibili conseguenze anche sulla salute delle ossa e del cuore. La Società Italiana di Nefrologia suggerisce alcune precauzioni per affrontare i mesi invernali. Per chi soffre di una malattia renale cronica, la vitamina D è un tema particolarmente delicato: oltre all’esposizione al sole, conta la capacità dei reni di attivare la vitamina.
Alterazioni renali, rischi cardiovascolari
Filippo Aucella, presidente della Società Italiana di Nefrologia, avverte: “Il problema è sottostimato. Quando la funzione renale diminuisce, il rene perde progressivamente la capacità di attivare la vitamina D e di mantenere il corretto equilibrio tra calcio e fosforo. Questo innesca una cascata di alterazioni ormonali e metaboliche, meccanismi che favoriscono la comparsa di calcificazioni vascolari, associate a un aumento del rischio cardiovascolare”.
L’insufficienza renale cronica influisce su numero e composizione delle placche arteriose, e potrebbero causare un aumento delle calcificazioni. Le placche di questi pazienti risultano più instabili e a rischio rottura. È importante controllare precocemente le complicanze metaboliche ed emodinamiche.
Secondo i dati riportati dall’Osservatorio Malattie Rare (OMAR), gli italiani alle prese con una nefropatia sono circa cinque milioni.
Tre regole per proteggere la salute di reni e cuore
- Mantenere, ove possibile, una regolare attività fisica, evitando periodi prolungati di inattività.
- Seguire le indicazioni nutrizionali fornite dai professionisti sanitari che seguono il paziente.
- Effettuare controlli periodici di calcio, fosforo, vitamina D e paratormone (PTH), seguendo le indicazioni del nefrologo di riferimento.
Diversi trattamenti a disposizione
Peraltro, anche la Società Europea di Cardiologia (ESC), durante l’ultimo congresso che si è tenuto a Monaco di Baviera, ha rilasciato nuove linee-guida dedicate alle persone con nefropatia cronica. “La buona notizia è che negli ultimi anni ci sono stati importanti progressi – afferma Kevin Damman, chair della Task Force dell’University Medical Center Groningen – e oggi disponiamo di diversi semplici trattamenti in grado di ridurre in modo sostanziale il rischio sia di complicanze cardiovascolari sia renali”. Per intervenire tempestivamente, però, è fondamentale riconoscere la malattia renale cronica, per la quale è sufficiente un semplice esame del sangue.
Anche le ossa sono a rischio
Le basse temperature aprono la strada anche al disturbo minerale e osseo associato alla nefropatia cronica. Questo fenomeno interessa la maggior parte dei pazienti nefropatici e arriva a coinvolgere quasi il totale delle persone in dialisi. Una condizione che aumenta il rischio di fratture, complicanze cardiovascolari e peggiora significativamente la qualità di vita. Alimentazione, attività fisica e controlli regolari sono fondamentali per evitare che ciò accada. Secondo gli esperti uno degli aspetti più critici è la scarsa consapevolezza dei pazienti dell'importanza di controllare regolarmente i livelli di calcio, fosforo e paratormone (PTH). Questi esami aiutano a individuare precocemente alterazioni che possono compromettere la salute delle ossa e favorire le calcificazioni vascolari. La Società Italiana di Nefrologia raccomanda, in linea generale, controlli ogni sei mesi negli stadi iniziali della malattia e ogni tre mesi nei pazienti in dialisi, ma la frequenza deve comunque essere stabilita dal nefrologo in base alle condizioni individuali.
Riferimenti
- OMAR (2026). Malattia renale cronica, in Italia milioni di pazienti senza diagnosi. https://www.osservatoriomalattierare.it/altre-malattie-croniche/22955-malattia-renale-cronica-in-italia-milioni-di-pazienti-senza-diagnosi
- SIN. Calcificazioni vascolari nell’insufficienza renale cronica e nei trapiantati: valutazione multidisciplinare https://congressi.sinitaly.org/2017/03/22/calcificazioni-vascolari-nellinsufficienza-renale-cronica-e-nei-trapiantati-valutazione-multidisciplinare/
- SIN (2026). SIN: inverno a rischio per cuore e ossa nei pazienti con danno renale. https://vogliadisalute.it/2026/10/07/sin-inverno-a-rischio-per-cuore-e-ossa-nei-pazienti-con-danno-renale/
- Damman K, et al. 2026 ESC Guidelines for the management of cardiovascular disease and chronic kidney disease, in collaboration with the European Renal Association (ERA): Developed by the task force on the management of cardiovascular disease and chronic kidney disease of the European Society of Cardiology (ESC). Eur Heart J 2026;ehag098