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Cibi ultra-processati e qualità della dieta

Per quanto estremamente pratici da conservare e consumare, i cibi pronti ultra-processati (UPF) dovrebbero essere consumati il meno possibile. Non solo la lavorazione di questi prodotti elimina nutrienti essenziali che vengono sostituiti da sostanze chimiche (utili a conferire stabilità, colore e sapore agli alimenti) ma chi li consuma regolarmente tende a ridurre la quantità di frutta, verdura e cereali integrali nella propria dieta. “E gli studi sono concordi nel collegare il consumo di UPF ad almeno 32 malattie croniche”.  
 

Un sorriso per il cuore

Mantenere la salute orale aiuta il cuore. L’American Heart Association (AHA) spiega che le infiammazioni della bocca sono associate da diversi studi a un aumento del rischio di problemi cardiovascolari. Una visita dal dentista è una buona idea anche per la prevenzione cardiovascolare.
 

Le più lette dell'autunno 2025

Dal nuovo modello di piramide alimentare alle regole d’oro per la prevenzione, dalla musica che fa bene al cuore agli ultimi aggiornamenti sul progetto Cvrisk-IT. Ecco le notizie che avete apprezzato di più negli ultimi mesi.
 

Microplastiche cardiotossiche, una nuova review

Un ulteriore esempio di come un ambiente deteriorato e insalubre possa incidere sul rischio cardiovascolare riguarda l’inquinamento da microplastiche, un fenomeno molto più diffuso di quanto comunemente si creda. Un recente studio ha fatto il punto sulla possibile cardiotossicità dei minuscoli frammenti di plastica rilasciati nell’ambiente.
 

Aria pulita, cuore protetto

L’inquinamento atmosferico influisce più di quanto immaginiamo sulla salute del cuore, ma ciascuno di noi può ridurre in modo significativo la propria esposizione con scelte semplici e consapevoli. Dalle abitudini quotidiane agli accorgimenti in casa, bastano piccoli gesti per proteggere la salute del nostro cuore.
 

La prevenzione come fondamento di sostenibilità

L’Annual meeting 2025 della Rete Cardiologica IRCCS si è focalizzato sul progetto CVrisk-IT e sulla prevenzione cardiovascolare. Nei Paesi a economia avanzata, nessun sistema sanitario è oggi economicamente sostenibile. L'unica via per garantire un futuro alla sanità pubblica è evitare che la malattia si manifesti, attraverso vasti programmi di prevenzione. Ma per raggiungere questo risultato c’è ancora molto lavoro da fare.

Due o tre sigarette al giorno? No, zero è il numero giusto

Una nuova importante ricerca statunitense su oltre 300mila persone lo ribadisce: anche fumare poco danneggia il sistema cardiovascolare e ci espone a rischi molto seri. Smettere completamente è l’unica strategia davvero efficace per migliorare la nostra salute.

Il movimento fa bene al cuore

Spostarsi a piedi o in bicicletta, non è solo una scelta sostenibile per l’ambiente, ma è anche un potente alleato della salute, Come spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa abitudine aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e obesità, migliora lo stato psicofisico e abbassa i livelli di stress.
 

ll progetto Cvrisk-IT a Rai News 24

Massimo Volpe, Responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura dell’Ipertensione Arteriosa e delle Complicanze Cardiovascolari dell’IRCCS San Raffaele, è stato ospite della puntata del 2 dicembre di “Basta la salute”, la rubrica settimanale di Rai News 24 dedicata ai temi della sanità e del benessere per illustrare il progetto Cvrisk-IT.