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Giornata mondiale contro l’ipertensione, la prevenzione si fa insieme
18/05/26
Il 17 maggio si celebra la XXII Giornata Mondiale contro l’Ipertensione, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare a livello globale. L'evento, promosso dalla World Hypertension League, mira a informare sui rischi cardiovascolari e incoraggia la misurazione periodica della pressione arteriosa, come spiega in questa intervista il prof. Gianfranco Parati, presidente della World Hypertension League, docente di cardiologia all’Università di Milano-Bicocca e Direttore Scientifico dell’IRCCS Auxologico.
Ipertensione? I farmaci sono importanti ma non bastano
12/05/26
L’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e richiede un trattamento adeguato. Tuttavia, la terapia farmacologica non compensa abitudini di vita non corrette: i farmaci sono fondamentali per il controllo dei valori pressori ma non sostituiscono uno stile di vita sano.
Meditazione trascendentale per il cuore
27/04/26
Uno dei più importanti giornali internazionali di cardiologia, Nature Reviews Cardiology, fa il punto sugli effetti della meditazione trascendentale sul cuore mostrando che la riduzione dello stress collegata a questa pratica riduce il rischio cardiovascolare.
Una manciata di mandorle al giorno
13/04/26
Una ricerca che ha analizzato 36 studi di buona qualità mostra che le mandorle possono contribuire a migliorare i livelli di colesterolo, soprattutto quando l’LDL (il colesterolo “cattivo”) è elevato. “Potenzialmente – affermano gli autori dell’indagine – il consumo di mandorle migliora la salute del cuore e riduce il rischio di malattie cardiovascolari”.
Linee guida alimentari: USA ed Europa a confronto
30/03/26
Gli Stati Uniti propongono un cambio di impostazione nella comunicazione nutrizionale, riassunto nello slogan “eat real food”. L’obiettivo è ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, che oggi forniscono oltre il 60% dell’apporto calorico della popolazione americana.
Si tratta di un messaggio in parte condivisibile ma accompagnato da scelte controverse, soprattutto sul piano quantitativo e comunicativo, e non sempre pienamente allineate alle evidenze consolidate e al modello della dieta mediterranea, come spiega in questo articolo il prof. Alexis Elias Malavazos, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Endocrinologia e del Servizio di Nutrizione Clinica e Prevenzione Cardiometabolica presso l’IRCCS Policlinico San Donato di Milano.