Freddo intenso: i consigli dei cardiologi
27/01/26
Le basse temperature possono mettere a rischio la salute del cuore in vari modi. L’American Heart Association ha recentemente fornito alcune indicazioni per affrontare senza rischi la stagione invernale.
Perché il grande freddo comporta alcuni rischi cardiovascolari?
Con l’arrivo delle basse temperature, il nostro organismo è costretto ad adattarsi e il sistema cardiovascolare può facilmente risentirne. Il freddo provoca infatti una contrazione dei vasi sanguigni, comprese le arterie coronarie che irrorano il cuore. Questo meccanismo può determinare un aumento della pressione arteriosa, con un conseguente incremento del rischio di infarto, arresto cardiaco e ictus, soprattutto nelle persone più fragili.
In condizioni di freddo intenso, inoltre, il cuore è chiamato a lavorare di più per mantenere una temperatura corporea adeguata.
Per le persone con malattie cardiache Il freddo può anche favorire la comparsa di angina pectoris, che si manifesta con dolore o senso di oppressione al torace, talvolta accompagnati da formicolio o indolenzimento.
Ipotermia
In alcuni casi, l’esposizione prolungata al freddo può portare a ipotermia, con temperatura corporea inferiore ai 35 °C. I primi segnali includono capogiri, respirazione accelerata, difficoltà nel parlare, lieve confusione mentale, perdita di coordinazione, affaticamento e aumento della frequenza cardiaca. Nei casi più gravi, il cuore può entrare in sofferenza: il polso tende a rallentare e può verificarsi una progressiva perdita di coscienza. A questi fattori si aggiunge un altro elemento tipico della stagione fredda: la maggiore diffusione delle infezioni respiratorie virali. Raffreddore e influenza portano spesso all’assunzione di farmaci da banco, integratori o altri rimedi. È importante prestare attenzione, soprattutto in presenza di pressione arteriosa elevata. In questi casi, il consiglio è di consultare sempre il medico o il farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale.
I consigli dei cardiologi americani
L’American Heart Association (AHA) ha pubblicato alcune indicazioni per affrontare al meglio la stagione invernale.
La mamma ha ragione
Se devi uscire, vestiti a strati per evitare ipotermia e congelamenti. Vestirsi a strati intrappola l'aria calda generata dal nostro corpo, formando un isolamento protettivo. Indossa anche un cappello o una sciarpa e ricorda che il calore può essere disperso anche attraverso la testa e le orecchie.
Tieni al caldo anche mani e piedi, poiché tendono a disperdere calore rapidamente.
Non strafare
È giusto non rinunciare all’attività fisica ma camminare nella neve alta o risalire a piedi le piste da sci non è la solita passeggiata. Il tuo corpo sta già consumando energia extra per mantenersi caldo. Dunque procedi più lentamente, fai delle pause ed evita sforzi eccessivi.
Anche quando dopo un’abbondante nevicata siamo chiamati a liberare dalla neve il vialetto di casa, facciamolo con raziocinio: meglio spingere la neve da parte piuttosto che sollevarla per gettarla via. E se, ascoltando i segnali del corpo, ci sembra che qualcosa non vada fermiamoci subito.
Cura l’idratazione.
Proprio perché fa freddo puoi non provare il bisogno di assumere liquidi. La sete però non è il miglior indicatore della necessità di bere. Anche se non stai sudando devi comunque idratarti.
Attenzione anche ai grandi classici dell’inverno. Col freddo, una cioccolata calda è una forte tentazione ma questa e altre bevande sono spesso ricche di zuccheri e grassi. Non abusiamone.
Anche l’alcol aumenta la sensazione di calore e può portarci a sottostimare il fatto che, quando fa freddo, il nostro corpo e il cuore sono sottoposti a sforzi supplementari.
Una cautela in più per gli anziani
Le persone anziane dovrebbero avere particolari attenzioni: da un lato possono avere meno grasso sottocutaneo (che riduce la dispersione di calore) e, dall’altro, una ridotta capacità di percepire le basse temperature: possono quindi soffrire di ipotermia senza sapere di essere in pericolo.
Ascolta i segnali del tuo corpo
Se proviamo i sintomi tipici dell’infarto, come dolore, senso di oppressione al torace o fiato corto, non facciamo finta di nulla. Meglio sottoporsi subito a una visita medica o chiamare i soccorsi (118). Un intervento rapido può salvare la vita: i minuti contano!
Riferimenti:
- American Heart Association. Hot tips for cold weather heart health, 23 gennaio 2026. https://newsroom.heart.org/news/hot-tips-for-cold-weather-heart-health
- IRCCS Humanitas Research Hospital. Ipotermia. https://www.humanitas.it/sintomi/ipotermia/