I problemi di cuore del “gufo”

Uno studio recentissimo, basato sui dati di più di 320mila persone, ha rilevato che chi rimane abitualmente attivo durante le ore serali o notturne è sottoposto a maggior rischio cardiovascolare. Ma attenzione anche ai disturbi del sonno, a volte legati ad ansia e depressione, o alle apnee notturne. Ecco i consigli per un sonno salutare.

I problemi di cuore del “gufo”

Il sonno non è solo una pausa biologica, ma un vero determinante di salute cardiovascolare. Dormire troppo poco, avere ritmi sfasati o soffrire di disturbi notturni incide su pressione arteriosa, metabolismo e rischio cardiaco. 

Le più recenti indicazioni della European Society of Cardiology e i dati osservazionali della UK Biobank confermano che qualità, durata e tempistiche del sonno fanno la differenza. Ecco quattro aspetti chiave — dalle ore dormite al cronotipo, fino alle apnee — su cui intervenire concretamente per proteggere cuore e vasi.

1 – Sette ore di sonno al giorno

Le linee guida della Società europea di cardiologia (ESC) affermano che dormire 7 ore al giorno appare ottimale per la salute cardiovascolare.

Che cosa fare? 
L’igiene del sonno è fondamentale, prima ancora di considerare un intervento farmacologico: è importante andare a letto sempre alla stessa ora, se possibile in un ambiente senza troppe luci e rumori ed evitare di assumere stimolanti, tra cui alcol, caffè e tabacco.

 
2 – Cronotipo: le allodole e i gufi

Si distingue classicamente tra allodole e gufi. Le allodole sono le persone che si svegliano di buona mattina, sono attive durante il giorno e vanno a letto presto. I gufi, invece, sono le persone che preferiscono essere attive nelle ore notturne e magari si svegliano tardi di mattina. Si parla di cronotipi, che possono avere ripercussioni sulla salute, anche cardiovascolare. 

Uno studio recentissimo, basato sui dati UK Biobank di più di 320mila persone con un’età di 39-74 anni e seguite per quasi 14 anni, trova che i gufi (cronotipo serale) sono esposti a un maggior rischio cardiovascolare anche rispetto a un cronotipo intermedio, una via di mezzo tra gufi (serali) e allodole (mattinieri). Meglio essere attivi nelle ore centrali della giornata: il cronotipo serale può causare un disallineamento dei ritmi circadiani con ripercussioni negative sul sistema cardiovascolare.

Che cosa fare?
I “gufi” devono curare meglio i fattori di rischio. Quindi più attenzione ai fattori modificabili (di notte si potrebbe fumare di più e bere più alcol), con maggiore cura sull’alimentazione, sui valori della colesterolemia e della pressione arteriosa. E fare più attività fisica.

 

3 – Attenzione ai disturbi del sonno

Non solo l’insonnia: sono importanti anche i disturbi del sonno. Ad esempio, le parasonnie (sonnambulismo, terrori notturni, paralisi del sonno, incubi, risvegli confusionali) o la sindrome delle gambe senza riposo (movimenti involontari delle gambe, a volte con  formicolii o fastidi che impediscono di dormire bene). 

Queste condizioni sono spesso associate a disordini mentali come ansia e forme di depressione a loro volta caratterizzati a un maggior rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari.

Che cosa fare? 
È bene occuparsi di tali problematiche riferendosi agli specialisti competenti, solitamente neurologo o psichiatra o i professionisti della medicina del sonno.

4 – Le apnee del sonno


Si chiamano apnee ostruttive del sonno (OSA). Causano il russamento, un sonno disturbato ma soprattutto riducono l’ossigeno nel sangue a causa dell’apnea. 

Si tratta di episodi di interruzioni del respiro  ripetute superiori ai 10 secondi. Le OSA si associano a un maggior rischio di malattia cardiovascolare, ipertensione, ictus, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco.

Che cosa fare? 
C’è la possibilità di usare i dispositivi PAP, che erogano una pressione positiva delle vie aeree, ma può non bastare. Le linee-guida dei cardiologi europei suggeriscono di includere modifiche dello stile di vita (niente alcol, ridurre il peso corporeo), l’igiene del sonno (vedi punto uno) e cercare di ridurre lo stress. 
 

Riferimenti


  • Kianersi S et al. Chronotype, Life's Essential 8, and Risk of Cardiovascular Disease: A Prospective Cohort Study in UK Biobank. J Am Heart Assoc  2026 Feb 3;15(3):e044189.  doi: 10.1161/JAHA.125.044189
  • SanitàInformazione, febbraio 2026. Cuore: sei un gufo o un’allodola? Salute cardiaca più a rischio per chi vive di sera. https://www.sanitainformazione.it/cuore-sei-un-gufo-o-unallodola-salute-cardiaca-piu-a-rischio-per-chi-vive-di-sera/
  • Visseren FLJ et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. Eur Heart J  2021 Sep 7;42(34):3227-3337.  doi: 10.1093/eurheartj/ehab484