Ipertensione? I farmaci sono importanti ma non bastano
Se assumiamo una terapia farmacologica antipertensiva non dobbiamo pensare che lo stile di vita ormai non serva più a nulla. La prescrizione del farmaco non è un “liberi tutti”. È vero il contrario: se continuiamo a seguire le norme dietetiche oppure riguardanti l’attività fisica e lo stop al fumo siamo ancora più protetti.
Non bisogna rinunciare a questo beneficio. Significa ridurre ulteriormente il rischio di incorrere negli anni successivi in eventi cardiovascolari importanti, come infarto miocardico o ictus, tuttora le prime cause di morte nel nostro Paese. Inoltre, si riduce anche il rischio di sviluppare un diabete di tipo 2. È la salute cardiometabolica complessiva a beneficiarne.
Che cosa è emerso?
L’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e, quando presente, richiede un trattamento adeguato. Tuttavia, alcune persone possono ritenere che la terapia farmacologica, da sola, sia sufficiente a compensare abitudini di vita non corrette. Non è così: i farmaci sono fondamentali per il controllo dei valori pressori, ma non sostituiscono uno stile di vita sano.
A sancirlo è uno studio recentemente pubblicato su JAMA Network (la piattaforma editoriale dell’American Medical Association che riunisce alcune delle più autorevoli riviste scientifiche peer-reviewed in ambito medico) che ha estratto e analizzato i dati di circa 26mila persone che hanno partecipato a due studi storici: il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-Up Study. Si trattava di operatori sanitari, femmine e maschi (con una mediana di 24 anni), che hanno deciso di farsi seguire nel tempo per verificare gli esiti di salute e capire quanto i dati sulle abitudini personali incidano sui rischi (oltre che cardiometabolici, anche oncologici).
Durante il periodo di osservazione alcuni sanitari hanno sviluppato un’ipertensione oppure sono incorsi in eventi cardiometabolici. Sulla base dei dati, i ricercatori hanno visto che chi manteneva uno stile di vita sano era significativamente meno esposto a questo tipo di rischio rispetto a chi invece aveva abitudini poco salutari. E questo a prescindere dalla terapia farmacologica dell’ipertensione.
Le norme da seguire
A fronte di una diagnosi di ipertensione è importante da subito modificare il nostro stile di vita. Nel caso non sia sufficiente e il medico prescriva i farmaci, è decisivo assumerli regolarmente.
Detto questo, continuiamo a esercitare la nostra attenzione sullo stile di vita, che tutte le linee-guida, americane ed europee, raccomandano caldamente.
Anche nei giovani: non bisogna aspettare i 65 anni per mettersi in regola.
Per il gruppo di Boston, Harvard e Brigham and Women's Hospital, che ha firmato lo studio le regole sono fondamentalmente cinque:
- Assumere una dieta di alta qualità: alto consumo di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca a guscio e legumi.
- Non fumare.
- Fare attività fisica da moderata a vigorosa regolarmente per almeno 150 minuti alla settimana.
- Consumo moderato di alcol.
- Mantenere un indice di massa corporea nella norma.
Riferimenti
- Qiu Z et al. Adherence to Healthy Lifestyle and Risk of Cardiometabolic Diseases in Individuals With Hypertension JAMA Netw Open 2026 Mar 2;9(3):e260937. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2026.0937.
- ESC Clinical practice guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension: what patients need to know (2024). https://yjxzhi.files.cmp.optimizely.com/download/0982f43cce8c11f0a69642e0f395ca93