Pressione arteriosa: i consigli dell’esperto per tenerla sotto controllo

Negli ultimi anni è emersa l’importanza dello stile di vita per il controllo della pressione arteriosa. «Se non si cambiano le abitudini errate è molto difficile ridurre la pressione arteriosa», spiega Gianfranco Parati, presidente della World Hypertension League, docente di cardiologia all’Università di Milano-Bicocca e Direttore Scientifico e Direttore del Dipartimento di Cardiologia e del Laboratorio di Ricerche Cardiologiche dell’IRCCS Auxologico San Luca a Milano. 
 

pressione arteriosa
Smettere di fumare

«Pochi sanno che fumare una sola sigaretta fa salire la pressione per 16 minuti. Immaginiamo chi ne fuma 20 al giorno: avrà la pressione che varia costantemente. Non è molto salutare e smettere di fumare ottiene subito un buon risultato sul rischio cardiovascolare». 
 

Il sale

Assumiamo troppo sale. Secondo le raccomandazioni, la quantità giornaliera non dovrebbe superare i 5 grammi di sale da cucina. «Per esempio, anche solo mangiando una pizza saporitissima potremmo assumere la dose di sale per una settimana. Non va dimenticato che il sale rende gustosi i piatti ma è un fattore favorente l’ipertensione. Si stanno studiando i sostituti del sale di sodio, ad esempio il sale di potassio. Oppure si possono usare altri insaporitori per rendere gustosi i piatti, come il peperoncino e altri aromi»
 

Attività fisica e peso corporeo

Basta un aumento di peso, anche modesto, per far salire la pressione. Viceversa, 1 Kg di peso in meno riduce di 1 mmHg la pressione, indipendentemente dai farmaci. 
Per quanto riguarda il movimento, la raccomandazione è praticare per circa mezz’ora al giorno attività aerobica di intensità moderata. Serve a perdere peso, a dilatare le arterie, a scaricare la tensione e può diventare un’arma potente che si accompagna ai farmaci, quando devono essere prescritti.

A volte, però, occorre aggiungere farmaci alle attenzioni per lo stile di vita. «Se abbiamo meccanismi fisiopatologici alterati la pressione non può scendere, soprattutto quando è stata trascurata all’inizio e ha già fatto danni – precisa il professore. - In questi casi le arterie hanno uno spessore maggiore, il cuore inizia ad avere difficoltà, il rene filtra meno bene: situazioni che vanno corrette, altrimenti la pressione è destinata a salire sempre di più. I farmaci anti-ipertensivi moderni sono molto ben tollerati, soprattutto quando si usano in associazione fra loro e a basse dosi, e vanno considerati dei veri salvavita».


Riferimenti