Prevenzione, la ricetta di chef Aquila
21/01/26
Intervenendo all'Annual Meeting 2025 della Rete Cardiologica IRCCS del Ministero della Salute, lo chef Francesco Aquila, vincitore della decima edizione di MasterChef e tra i numerosi testimonial dell'iniziativa, ha lanciato un messaggio deciso sull'importanza di un’alimentazione consapevole per la salute del cuore.
Nel suo contributo, Aquila si è rivolto soprattutto ai giovani, invitandoli a non sottovalutare la prevenzione riducendola ai soli esami diagnostici, generalmente relegati ai momenti in cui insorgono problemi di salute. La prevenzione è una forma di amore verso se stessi – ha dichiarato – e dev’essere diventare una scelta quotidiana che coinvolge stili di vita, attenzione al proprio corpo e consapevolezza alimentare. Spesso le persone rinviano i controlli perché si sentono bene ma dedicare tempo a sé stessi è essenziale, anche quando non ci sono sintomi evidenti.
Tornare alla semplicità
Lo chef, naturalmente, si è concentrato sul rapporto con il cibo. La frenesia della vita moderna e la diffusione di alimenti ultra-processati – ha osservato – hanno progressivamente allontanato le persone da un'alimentazione semplice e bilanciata. Aquila invita a “fare un passo indietro” riscoprendo la cucina tradizionale, quella “contadina, dei nostri nonni”, basata su ingredienti vegetali, stagionali e poco trasformati.
La sua indicazione è chiara: ridurre il consumo di carne, aumentando invece l’apporto di verdure, legumi e cereali, ricordando che «non esiste solo la pasta» e che la biodiversità alimentare offre numerose alternative salutari: “ci sono altre 20 tipologie di cereali che possiamo usare in cucina”. “Amarsi e anche prevenzione è saper scegliere con cosa alimentare il nostro corpo, dobbiamo volerci bene”.
Il ruolo dei nuovi linguaggi
Un altro passaggio rilevante ha riguardato il tema della comunicazione, in particolare verso le fasce più giovani. Aquila, che collabora con alcuni istituti scolastici dell’Emilia Romagna, ha evidenziato l’impatto pervasivo dei dispositivi digitali e della pubblicità di cibi poco salutari veicolata da questi canali. In particolare ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze commerciali delle aziende che promuovo i propri prodotti e l’importanza di garantire la salute dei cittadini, in particolare dei più giovani, spesso molto influenzati da queste forme di pubblicità. Oggi il telefono cellulare rappresenta uno dei principali canali di accesso alle informazioni, “decisamente più pervasivo della televisione”, perché capace di catalizzare completamente l’attenzione degli utenti. È dunque necessario riflettere sull’ambiente digitale, fortemente caratterizzato dalla presenza di comunicazioni commerciali – come quelle legate a cibi pronti e prodotti industriali – che, rispondendo esclusivamente a logiche di mercato, possono influenzare negativamente le scelte alimentari e, di conseguenza, la salute.
Allo stesso tempo, comunque, questi canali possono essere utilizzati anche per veicolare messaggi positivi. Lo chef invita a usare gli stessi strumenti – social media e contenuti brevi – per indirizzare i giovani verso comportamenti corretti. Un video “facile”, se costruito bene, può arrivare a “milioni e milioni di persone” in poco tempo – spiega Aquila – rendendo i social uno strumento potenzialmente decisivo per informare e sensibilizzare alla prevenzione e su altri temi legati alla salute, soprattutto tra le fasce più giovani.
In questo senso, la partecipazione di testimonial riconoscibili, percepiti non come figure che impartiscono lezioni ma come persone che condividono le stesse esperienze e abitudini, rappresenta uno strumento strategico per rendere più accessibili e incisivi messaggi scientificamente fondati, come quelli alla base del progetto Cvrisk-IT.