PUFA per un invecchiamento in salute
30/01/26
Gli acidi grassi polinsaturi che si trovano in diversi alimenti (come il pesce, semi oleosi, frutta a guscio) possono favorire un invecchiamento in salute e ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. A suggerirlo è uno studio che ha coinvolto oltre 15.000 persone sane con più di 63 anni.
Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) che troviamo in alcuni alimenti possono favorire un invecchiamento in salute e ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e altre patologie croniche. Lo suggerisce uno studio condotto su più di 15mila persone sane di età pari o superiore a 64 anni, seguite fino all’ottantesimo anno d’età. In questo lasso di tempo, chi mostrava i più elevati livelli plasmatici di acidi grassi polinsaturi registrava una probabilità del 32% superiore di tagliare il traguardo degli 80 anni senza malattie croniche.
I livelli plasmatici di questi grassi riflettono la loro assunzione attraverso gli alimenti.
I ricercatori cinesi che hanno firmato il lavoro affermano che i PUFA si associano a maggiori probabilità di invecchiare in buona salute e, potenzialmente, lo fanno rallentando i processi di invecchiamento biologico.
Quali acidi grassi?
Lo studio segnala i benefici degli acidi grassi omega-3 mentre tra gli omega-6 la protezione si attribuisce all’acido linoleico.
Gli omega-3 svolgono numerose funzioni: a livello cardiovascolare, ad esempio, contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue e al normale funzionamento del cuore. Vengono definiti essenziali poiché l'organismo non è in grado di produrli e per questo motivo devono necessariamente essere assunti attraverso la dieta.
Gli omega-6 sono i grassi polinsaturi più abbondanti negli alimenti. Il principale è l’acido linoleico, essenziale perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo. Numerosi studi hanno dimostrato l’esistenza di un’associazione favorevole tra acidi grassi polinsaturi Omega-6 (specialmente l’acido linoleico) e protezione cardiovascolare, anche indipendentemente dalla riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue.
Le fonti alimentari dei grassi “buoni”
Lo studio recebtemente pubblicato sostiene che una maggiore assunzione di PUFA apporta benefici. Ma dove troviamo questi grassi buoni? Ecco un elenco delle principali fonti.
Omega-3
- Si possono assumere dai semi oleosi e nei loro oli: semi di lino, di canapa, noci, mandorle, nocciole. Buoni anche come spuntini durante la giornata.
- Si trovano anche negli ortaggi a foglia verde
- Nel pesce azzurro – come acciughe, sarde o sgombro – oppure nei pesci dei mari freddi - come il salmone - o delle acque interne, come la trota.
- Negli oli ricavati dal fegato dei pesci.
Acido linoleico (omega-6)
- Si trovano negli oli vegetali (come di mais, soia, girasole)
- Nella frutta secca a guscio: noci, mandorle, nocciole.
- Nel germe di grano, nella soia.
- In quantità inferiori l’acido linoleico è presente anche in altri cereali (preferibilmente integrali), nei legumi, nelle uova e nei latticini.
Un’ulteriore conferma per la dieta mediterranea
Se guardiamo agli alimenti ricchi di omega-3 e omega-6, notiamo che molti sono proprio quelli consigliati dalla dieta mediterranea: frutta a guscio, semi oleosi, tanta frutta e verdura, il pesce. Mentre andrebbe limitato il consumo di carni rosse, insaccati e di dolci. “Queste osservazioni – sottolinea la Nutrition Foundation of Italy – forniscono un ulteriore supporto scientifico ai benefici di modelli alimentari vari ed equilibrati come la dieta Mediterranea”.
Riferimenti
Istituto Superiore di Sanità. ISSalute, Acidi grassi omega-3.
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/acidi-grassi-omega-3
Lyu JQ, Miao MY, Fang F, Cai XY, Liu ZY, Qian YW, et al. Plasma fatty acids and the likelihood of healthy aging: a prospective cohort study. Am J Clin Nutr. 2026 Jan;123(1):101109. Epub 2025 Nov 8. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41213402/
Nutrition Foundation of Italy, 14 gennaio 2026. Nuove evidenze della correlazione tra livelli dei differenti acidi grassi nel sangue e invecchiamento in salute. https://nutrition-foundation.it/notizie/nuove-evidenze-della-correlzione-tra-livelli-dei-differenti-acidi-grassi-nel-sangue-e-invecchiamento-in-salute/
Nutrition Foundation of Italy. La scheda: acidi grassi omega-6. https://nutrition-foundation.it/wp-content/uploads/2023/11/Scheda_Acidi-grassi-Omega_6-8_2019.pdf
SIMG. Acidi grassi polinsaturi omega-6 e riduzione del rischio cardiovascolare. https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg/2011/06_2011/9.pdf