Un sorriso per il cuore
14/01/26
Con l’iniziativa “Healthy Smiles, Healthy Hearts”, l’American Heart Association (AHA) intende sensibilizzare i cittadini sulla correlazione esistente tra la salute della bocca e dei denti e quella cardiovascolare, un tema spesso sottovalutato. Al centro vi sono gli effetti dell’infiammazione sistemica e dei batteri (il microbioma) che risiedono nel cavo orale. L’AHA spiega che le persone con paradontite possono riscontrare problemi di ipertensione, uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare, o di malattie periferiche cardiovascolari, e che tutto questo può contribuire alla progressione della malattia cardiovascolare. Inoltre, l’infiammazione orale potrebbe anche ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi che assumiamo.
La paradontite
Si tratta di un filone di ricerca oggi molto seguito ed esplorato. Come scrive l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la paradontite è una malattia infettiva batterica che interessa i tessuti che hanno il compito di mantenere i denti ben saldi nella loro sede naturale all'interno della bocca. La paradontite può sorgere per scarsa igiene orale, tabagismo, diabete e altre cause. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica, piuttosto diffusa in età adulta, con vari livelli di aggressività. Anche l’ISS riconosce che le persone con paradontite “possono andare più facilmente incontro a patologie cardiache”.
Prevenzione integrata
Nel report AHA, i professionisti americani del settore odontoiatrico si sono dichiarati aperti all'integrazione degli screening della pressione arteriosa nelle visite di routine, indicando la disponibilità ad approcci assistenziali più integrati, dice Mary Dunn dell’AHA. “Al contrario, i professionisti dell'assistenza primaria necessitano di una maggiore fiducia nei professionisti del settore odontoiatrico per supportare i pazienti con screening sanitari che vanno oltre gli screening per la salute orale. Nel complesso, i pazienti odontoiatrici si sono dimostrati disponibili a sottoporsi a screening sanitari effettuati dai loro professionisti odontoiatrici, ma raramente – se non addirittura mai – si sottopongono a screening della pressione arteriosa in ambito odontoiatrico e non ne discutono i risultati con il loro team di professionisti”.
Una buona visita odontoiatrica
Ancora molto merita di essere esplorato e secondo AHA è necessario formare la nuova generazione di professionisti per il progresso di cure integrate che vedano protagonisti i medici delle cure primarie, odontoiatri e i pazienti stessi. “Immagina un mondo in cui ogni visita odontoiatrica includa un controllo della pressione arteriosa e pareri integrati”, riporta il documento AHA. Ogni piccolo passo in questa direzione può fare la differenza. Una visita esperta della bocca e dei denti è una buona idea per anche la prevenzione cardiovascolare.
Riferimenti
- AHA, Healthy smiles, Healthy Hearts. https://www.heart.org/en/-/media/Files/Health-Topics/Oral-Health/Summit-White-Paper.pdf?sc_lang=en
- ISS – Paradontite, https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/parodontite
Muñoz Aguilera E, Suvan J, Buti J, et al. Association between periodontitis and blood pressure highlighted in systemically healthy individuals: results from a nested case–control study. Hypertension. 2021;77(5):1795–1804. doi:10.1161/HYPERTENSIONAHA.120.16790. https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/HYPERTENSIONAHA.120.16790