Una manciata di mandorle al giorno
Da diverso tempo la scienza nutrizionale studia i benefici associati al consumo regolare di mandorle per la salute cardiovascolare, in particolare per l’effetto sui livelli di lipidi che circolano nel sangue. Una metanalisi che ha analizzato 36 studi di buona qualità mostra che le mandorle possono contribuire a migliorare i livelli di colesterolo, soprattutto quando l’LDL è elevato. “Potenzialmente – riferiscono gli autori canadesi dell’indagine – il consumo di mandorle migliora la salute cardiovascolare e riduce il rischio di avere a che fare con malattie cardiovascolari”.
Che cosa dice esattamente la metanalisi
Un effetto importante è stato registrato sui parametri del colesterolo, in primis sui livelli delle LDL (il ben noto “colesterolo cattivo”), del colesterolo totale e non HDL, nonché sul rapporto tra questi valori (colesterolo totale/HDL e LDL/HDL). Si è vista anche una significativa riduzione dei trigliceridi, sebbene considerata borderline.
Gli autori dello studio rilevano un altro dato molto interessante ai fini della prevenzione: il rapporto ApoB/ApoA. Queste sono due proteine che trasportano il colesterolo, l’ApoB segnala la presenza di colesterolo “cattivo”, aterogeno (capace, cioè, di favorire la genesi dell’aterosclerosi), mentre l’ApoB, che costituisce circa il 70% delle HDL, è considerata colesterolo “buono”. Se il rapporto è elevato (troppe ApoB e poche ApoA) l’assetto lipidico non è favorevole e ne consegue un maggiore rischio cardiovascolare.
Conclusione dei ricercatori: “Il consumo di mandorle migliora i livelli ematici dei lipidi, specialmente nelle persone che hanno livelli di LDL non ottimali migliorando potenzialmente la salute cardiovascolare e riducendo il rischio di incorrere in una malattia cardiovascolare”.
A che cosa dobbiamo l’effetto protettivo delle mandorle?
Le mandorle sono ricche di sostanze che si sono rivelate positive per la salute di cuore e vasi. Ad esempio i fitosteroli che inibiscono l’assorbimento di colesterolo. Contengono, inoltre, buone quote di acido oleico e linoleico, grassi buoni, oltre alla vitamina E, magnesio, potassio, manganese, calcio (importante per le ossa) e fibre. Sono presenti anche polifenoli, concentrati nella cuticola, dotati di azione antiinfiammatoria e antiossidante.
Quante, come e per quanto tempo
- Non salate, possibilmente intere con la cuticola, detta “Skin”, la pellicina di colore marrone. Non sbiancate è meglio.
- Una porzione al giorno per diverse settimane: negli studi sottoposti ad analisi l’effetto positivo si è notato per un periodo di consumo di 4/72 settimane.
- Si tratta di assumere circa 25-50 grammi al giorno. In alcuni studi anche fino a 160 grammi.
- Come: le possiamo mangiare in vari modi e in vari momenti. A colazione, magari insieme a uno yogurt, o durante ogni pasto, sgranocchiandole come dessert. Ottime come spuntino spezzafame nel pomeriggio, al posto di alimenti pronti, comodi ma pieni di zucchero e processati. Meno merendine, più mandorle.
Riferimenti
- Musa-Veloso K et al. Blood Lipid Levels in Response to Almond Consumption: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Nutrients 2025 Aug 28;17(17):2791. doi: 10.3390/nu17172791
- Cecilia Ranza. Mandorle dolci: ecco i dati che ne dimostrano proprietà e benefici. https://nutrition-foundation.it/wp-content/uploads/2023/11/Mandorle-dolci-10_2020.pdf