Fitosteroli, un aiuto naturale per ridurre il colesterolo
I fitosteroli, presenti in diversi alimenti vegetali, si confermano in grado di ridurre i livelli di LDL e colesterolo totale. Lo segnala una grande metanalisi che, a sua volta, ha analizzato i dati delle revisioni sistematiche e metanalisi degli studi clinici riguardanti l’argomento.
Integratori...
La metanalisi si è focalizzata sull’assunzione di fitosteroli tramite integratori e alimenti fortificati, inclusi i prodotti lattiero-caseari come yogurt e latte arricchiti con fitosteroli oppure bevande a base di soia, d’avena o grassi spalmabili. Una fonte accessibile che apporta dosi adeguate per ottenere la riduzione delle LDL: già 0,5-1 grammi al giorno abbassano le LDL di circa 8 mg/dL.
...e fonti alimentari
Normalmente però l’apporto l’apporto di fitosteroli avviene attraverso la dieta. Alcuni alimenti sono ricchi di queste sostanze, benefiche per il sistema cardiovascolare. Ma dove li troviamo?
- Le fonti principali sono i grassi e gli oli vegetali, come quello di colza, mais, girasole, germe di grano, arachide, vinaccioli. Anche l’olio d’oliva me contiene.
- La frutta a guscio e i semi seppure in misura minore rispetto agli oli. Tra questi soprattutto i pistacchi, le mandorle, i semi di sesamo e di girasole.
- Non dimentichiamo alcuni vegetali che portiamo comunemente in tavola. In particolare le olive, nere o verdi, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, finocchi. E anche la frutta come arance, pesche, pere, mele dà il suo contributo.
In sostanza, una dieta ricca di frutta, verdura, semi e frutta a guscio si rivela sicuramente utile per tanti motivi, tra cui l’apporto di fitosteroli.
Insieme al farmaco, supporto alla prevenzione
Il consumo di alimenti ricchi di fitosteroli potrebbe persino consentire di ridurre, seppure modestamente, le dosi di farmaci come le statine per tenere in controllo i livelli di colesterolemia, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
È un effetto sinergico tra farmaco e alimentazione che permette di avvicinarsi agli obiettivi della prevenzione, non sempre facili da centrare. Peraltro, dagli studi emerge che i fitosteroli hanno effetti favorevoli su altri fattori di rischio come l’ipertensione, la proteina C reattiva (marker di infiammazione) e l’indice di massa corporea.
Che cosa sono e come funzionano
I fitosteroli costituiscono un gruppo di composti vegetali, sul piano chimico piuttosto simili al colesterolo: possono essere utili in caso di ipercolesterolemia perché “competono” a livello intestinale con il colesterolo limitandone l’assorbimento attraverso vari meccanismi, tuttora in studio. Di conseguenza i livelli di colesterolo nel sangue si riducono, in particolare le LDL, nocive per le nostre arterie.
Riferimenti
- Zurbau A et al. Efficacy of phytosterols for reduction of cardiometabolic risk factors: An umbrella review of systematic reviews and meta-analyses and updated dose-response meta-analyses of randomized trials. Clin Nutr 2026 May 26:63:106698. doi: 10.1016/j.clnu.2026.106698
- Nutrition Foundation of Italy (giugno 2026). Una revisione a ombrello della letteratura conferma i benefici cardiometabolici dei fitosteroli. https://nutrition-foundation.it/notizie/una-revisione-a-ombrello-della-letteratura-conferma-i-benefici-cardiometabolici-dei-fitosteroli/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=newsletter-nfi-05-06-2026
- Nutrition Foundation of Italy. I fitosteroli nel controllo dell’ipercolesterolemia
https://nutrition-foundation.it/pubblicazioni/i-fitosteroli-nel-controllo-dellipercolesterolemia/ - Di Benedetto R et al. Istituto Superiore di Sanità. Efficacia e sicurezza d’uso degli alimenti contenenti fitosteroli. https://alimentazione.fimmg.org/approfondimenti_mese/2008/fitosteroli.pdf