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Pressione alta: quali sono i numeri giusti?

L’ipertensione è un “killer silenzioso”: nella maggior parte dei casi non dà sintomi e può essere scoperta solo misurando correttamente la pressione. Ma i valori raccomandati per ridurre il rischio cardiovascolare non sono rigidamente fissati. Il professor Gianfranco Parati, presidente della World Hypertension League, spiega perché.

 

Ci sentiamo sani. I dati dicono altro

I risultati del progetto CV Prevital mostrano un divario rilevante tra salute percepita e rischio cardiovascolare reale: oltre il 50% delle persone con ipercolesterolemia non è consapevole della propria condizione o non è adeguatamente trattato; il 13% degli ipertesi ignora di esserlo o non riceve una terapia appropriata; circa il 50% presenta disturbi del sonno, quasi sempre senza presa in carico terapeutica.

 

I problemi di cuore del "gufo"

Uno studio recentissimo, basato sui dati di più di 320mila persone, ha rilevato che chi rimane abitualmente attivo durante le ore serali o notturne è sottoposto a maggior rischio cardiovascolare. Ma attenzione anche ai disturbi del sonno, a volte legati ad ansia e depressione, o alle apnee notturne. Ecco i consigli per un sonno salutare.

 

Prevenzione di coppia

Da sempre, poeti e scrittori hanno cantato la relazione tra amore e cuore. Ma questo legame potrebbe essere più letterale di quanto si possa immaginare. Sebbene con risultati non sempre chiari, le ricerche mostrano che la qualità della nostra relazione affettiva potrebbe avere un impatto significativo sulla salute del cuore. E che i comportamenti salutari riescono meglio in due.

7 consigli per la salute del cuore

L’American Heart Association ha pubblicato un nuovo documento per mantenere e migliorare la salute cardiovascolare. Ecco sette consigli pratici validi a ogni età e a ogni latitudine.  

Sigarette elettroniche, i rischi per il cuore

Dopo aver esaminato le evidenze scientifiche disponibili, i cardiologi europei avvertono che anche l’uso delle sigarette elettroniche (e-cigarettes) andrebbe evitato o fortemente limitato.  Ecco perché.

Sci alpino e salute del cuore a ogni età

Con l’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l’attenzione torna sugli sport della stagione fredda e sul loro impatto sulla salute. Al di là della dimensione agonistica e spettacolare, l’appuntamento olimpico offre anche l’occasione per riflettere sul rapporto tra attività fisica invernale e prevenzione cardiovascolare. L’attività fisica praticata durante l’inverno, infatti, può rappresentare un’opportunità concreta per la prevenzione cardiovascolare per tutte le fasce di età, soprattutto se svolta in modo regolare e controllato. 

 

Ambiente di vita e salute del cuore

La salute del cuore è legata al nostro ambiente di vita. In un documento ufficiale appena pubblicato, le principali sigle cardiologiche internazionali ribadiscono che “stressors” ambientali sono molti e non tutti evidenti. Dal cambiamento climatico all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, fino all’esposizione a rumore e luce artificiale notturna: una pluralità di fattori che agiscono in vario modo sul rischio cardiovascolare.
 

PUFA per un invecchiamento in salute

Gli acidi grassi polinsaturi che si trovano in diversi alimenti (come il pesce, semi oleosi, frutta a guscio) possono favorire un invecchiamento in salute e ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. A suggerirlo è uno studio che ha coinvolto oltre 15.000 persone sane con più di 63 anni.