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Malattie cardiovascolari: rischio in aumento tra le donne

Negli Stati Uniti, entro il 2050, le malattie cardiovascolari potrebbero colpire una quota sempre più ampia della popolazione femminile. Lo rivela un recente documento dell’American Heart Association, secondo il quale anni le malattie cardiovascolari cresceranno complessivamente dal 10,7% al 14,4%. Il tema è rilevante anche per il nostro Paese dove queste patologie rappresentano una delle principali cause di morte ma, soprattutto tra le donne, il rischio cardiovascolare non è ancora pienamente riconosciuto.


 

Una manciata di mandorle al giorno

Una ricerca che ha analizzato 36 studi di buona qualità mostra che le mandorle possono contribuire a migliorare i livelli di colesterolo, soprattutto quando l’LDL è elevato. “Potenzialmente – affermano gli autori dell’indagine – il consumo di mandorle migliora la salute cardiovascolare e riduce il rischio di avere a che fare con malattie cardiovascolari”


 

Rene (e cuore) in salute: le 8 regole d’oro

La malattia cronica renale è un riconosciuto fattore di rischio cardiovascolare ma è spesso sotto-diagnosticata anche perché può non presentare sintomi. Per tenere in forma i reni – e così il nostro cuore -  la FIR propone otto mosse che possono fare la differenza per la prevenzione


 

Le nuove linee guida alimentari USA: cosa cambia davvero

Gli Stati Uniti propongono un cambio di impostazione nella comunicazione nutrizionale, riassunto nello slogan “eat real food”. L’obiettivo è ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, che oggi forniscono oltre il 60% dell’apporto calorico della popolazione americana.

Pressione arteriosa: i consigli dell’esperto per tenerla sotto controllo

Lo stile di vita è una leva decisiva per controllare la pressione arteriosa.. Ad esempio, una sola sigaretta alza la pressione per circa 16 minuti e perdere anche solo 1 kg può ridurre la pressione di circa 1 mmHg. Come spiega in questa intervista Gianfranco Parati, presidente della World Hypertension League e Direttore Scientifico dell’IRCCS Auxologico San Luca.


 

Statine, le paure che ne ostacolano l’utilizzo

Le statine sono tra i farmaci più usati per la prevenzione cardiovascolare ma troppe persone interrompono il trattamento precocemente per timore degli effetti collaterali. Un timore in gran parte infondato, secondo un un gruppo di ricerca capitanato dall’Università di Oxford: “i benefici superano di gran lunga i rischi”.


 

Pressione alta: quali sono i numeri giusti?

L’ipertensione è un “killer silenzioso”: nella maggior parte dei casi non dà sintomi e può essere scoperta solo misurando correttamente la pressione. Ma i valori raccomandati per ridurre il rischio cardiovascolare non sono rigidamente fissati. Il professor Gianfranco Parati, presidente della World Hypertension League, spiega perché.

 

Ci sentiamo sani. I dati dicono altro

I risultati del progetto CV Prevital mostrano un divario rilevante tra salute percepita e rischio cardiovascolare reale: oltre il 50% delle persone con ipercolesterolemia non è consapevole della propria condizione o non è adeguatamente trattato; il 13% degli ipertesi ignora di esserlo o non riceve una terapia appropriata; circa il 50% presenta disturbi del sonno, quasi sempre senza presa in carico terapeutica.

 

I problemi di cuore del "gufo"

Uno studio recentissimo, basato sui dati di più di 320mila persone, ha rilevato che chi rimane abitualmente attivo durante le ore serali o notturne è sottoposto a maggior rischio cardiovascolare. Ma attenzione anche ai disturbi del sonno, a volte legati ad ansia e depressione, o alle apnee notturne. Ecco i consigli per un sonno salutare.